Riduzione e rimborso TARI per le imprese, in tutta Italia

La tua azienda paga più TARI del dovuto?

Verifichiamo gratis la fattura TARI e recuperiamo quanto pagato in eccesso, applicando le agevolazioni del d.lgs. 116/2020 e quelle previste per il tuo codice ATECO e per il tipo di smaltimento.

  • Analisi gratuita
  • Esito in 24/48 ore
  • Compenso solo sul risultato ottenuto
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professionisti che lavorano per te
oltre 675.000 €
recuperati per i clienti nel 2025
297
aziende assistite fino al 2025

Cosa controlliamo

Ogni fattura viene confrontata con le norme nazionali e con il regolamento del tuo Comune.

Superfici non tassabili

Le aree in cui si formano in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, smaltiti a spese dell'azienda, sono escluse dalla TARI (art. 1, comma 649, L. 147/2013).

Uscita dal servizio pubblico

Dal 2021, con il d.lgs. 116/2020, le utenze non domestiche che avviano a recupero i propri rifiuti urbani con un operatore privato possono non pagare la quota variabile.

Categoria tariffaria

Un'attività inserita nella categoria sbagliata paga coefficienti più alti del dovuto: è uno degli errori più frequenti.

Metrature e planimetrie

Confrontiamo le superfici in fattura con la planimetria reale: aree scoperte, locali tecnici e zone non utilizzabili spesso finiscono tassati.

Riduzioni del regolamento comunale

Ogni Comune prevede riduzioni e agevolazioni proprie, legate all'attività, al codice ATECO o al recupero dei rifiuti, che non vengono applicate in automatico.

Rimborso degli anni passati

Le somme pagate in eccesso si possono chiedere a rimborso entro cinque anni dal pagamento (art. 1, comma 164, L. 296/2006).

Un servizio chiavi in mano

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Analisi gratuita della fattura

Ci invii fattura TARI e planimetria: le esaminiamo alla luce del regolamento e delle delibere tariffarie del tuo Comune.

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Esito in 24/48 ore

Ti indichiamo gli errori trovati, lo sgravio possibile sulle fatture future e il rimborso stimato degli anni passati, con un preventivo chiaro: il nostro compenso è una percentuale su quanto recuperi.

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Gestione completa della pratica

Con l'incarico ci occupiamo di tutto: istanze e dichiarazioni, rapporti con l'ufficio tributi e seguito fino al rimborso o alla compensazione.

Non solo TARI

Riduciamo anche i costi di smaltimento

Per un'azienda il costo dei rifiuti non è solo la TARI. Chi produce rifiuti speciali paga anche la ditta che li ritira e li smaltisce, e spesso quel contratto non viene rivisto da anni. Grazie a una rete di aziende partner autorizzate alla gestione dei rifiuti, siamo in grado di valutare anche i possibili risparmi sugli smaltimenti.

Come funziona

Analisi dei rifiuti prodotti

Dai formulari, dal MUD e dalle fatture dello smaltitore ricostruiamo quali rifiuti produci (codici CER), in che volumi e con quale frequenza di ritiro, e quanto ti costano oggi.

Partner sul tuo territorio

Chiediamo proposte alle aziende partner, iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali e attive nella tua zona, per gli stessi codici CER e gli stessi volumi.

Recupero al posto dello smaltimento

Dove possibile, avviare i rifiuti a recupero invece che a smaltimento costa meno e, per i rifiuti urbani, permette di non pagare la quota variabile della TARI.

Documenti in regola

Formulari, registri, MUD e nuovi adempimenti RENTRI: la corretta gestione documentale è anche ciò che serve per ottenere le riduzioni TARI.

Perché scegliere Tributari.it

Solo tributi locali e rifiuti

Regolamenti comunali, delibere tariffarie e norme ambientali sono il nostro lavoro di ogni giorno, non un servizio in più.

Dialogo con i Comuni

Istanze stragiudiziali, in collaborazione con gli uffici tributi: si ottiene il dovuto senza aprire conflitti.

TARI e smaltimento insieme

Con le aziende partner valutiamo anche il contratto con lo smaltitore: due voci di costo, un'unica analisi.

Anche quando serve difendersi

Accertamenti, cartelle e contenzioso con professionisti abilitati: non ti lasciamo a metà strada.

Verifica gratuita della fattura

Compila il modulo e allega l'ultima fattura TARI e la planimetria. Entro 24/48 ore lavorative ricevi l'esito, con gli sgravi possibili e il rimborso stimato.

Cosa ci serve
  • Ultima fattura TARICon il dettaglio di superfici e categorie; se ci sono più sedi, una per sede.
  • Planimetria dei localiMeglio se con le destinazioni d'uso evidenziate; va bene anche indicarle a mano.

Formulari, MUD e contratto con lo smaltitore li chiediamo eventualmente in un secondo momento, solo se servono.

  • Nessun costo per l'analisi e nessun anticipo
  • Paghi una sola volta, in percentuale, solo se ottieni l'agevolazione
  • Il Comune non viene coinvolto nella fase di analisi
  • Documenti trattati in modo riservato
Fattura TARIL'ultima fattura ricevuta; se hai più sedi, una per sede.
Planimetria dei localiMeglio se con le destinazioni d'uso evidenziate (uffici, produzione, magazzino...).
Altri documenti (facoltativi)Non servono per la verifica: formulari, MUD e contratto con lo smaltitore li chiediamo eventualmente dopo.

Non hai i documenti a portata di mano? Invia comunque: ti ricontattiamo noi, oppure chiama il 011 1883 8782.

Domande frequenti

Analisi e costi

Quanto costa la verifica?

Niente. L'analisi della fattura è gratuita e senza impegno, e in questa fase il Comune non viene coinvolto in alcun modo.

Come vi pagate?

Non ci sono costi fissi né anticipi. Il nostro compenso è una percentuale, richiesta una sola volta, sull'agevolazione effettivamente ottenuta: rimborso e sgravio. La percentuale dipende dal tipo di pratica e dall'importo dell'agevolazione, ed è indicata nel preventivo che ricevi dopo l'analisi, prima di affidarci l'incarico. Se l'agevolazione non viene riconosciuta, non ci devi nulla.

E se la fattura è corretta?

Te lo diciamo con la stessa chiarezza e non ti chiediamo nulla. Per le aziende produttive, sanitarie e artigiane capita di rado: le regole sono complesse e gli errori frequenti.

Quanto posso risparmiare?

Dipende da superfici, attività, tipo di rifiuti prodotti e regolamento del tuo Comune, per questo non promettiamo percentuali prima di aver visto i documenti. Con l'esito dell'analisi ricevi una stima concreta, sia dello sgravio sulle fatture future sia del rimborso degli anni passati.

Il commercialista ha già controllato la fattura.

La TARI non dipende dal bilancio ma da planimetrie, regolamenti comunali e norme ambientali: è un ambito tecnico molto specifico. Noi ci occupiamo solo di tributi locali e rifiuti, e lavoriamo volentieri insieme al tuo commercialista, che riceve copia di tutta la documentazione.

La mia azienda ha più sedi in Comuni diversi.

Nessun problema: lavoriamo su tutto il territorio nazionale e analizziamo ogni sede con il regolamento del suo Comune, con un unico referente per l'azienda.

Comune e rimborsi

Avrò problemi con il Comune?

No. Chiedere l'applicazione corretta della tariffa è un diritto del contribuente. Le istanze vengono presentate in via stragiudiziale, con spirito conciliativo e in collaborazione con i funzionari dell'ufficio tributi.

Posso recuperare quanto pagato negli anni passati?

Sì. Le somme versate e non dovute si possono chiedere a rimborso entro cinque anni dal giorno del pagamento (art. 1, comma 164, L. 296/2006). Per questo conviene muoversi presto: ogni anno che passa, un'annualità esce dal periodo recuperabile.

Come e quando riceverò il rimborso?

Il Comune restituisce le somme con bonifico oppure le compensa sulle fatture TARI successive. La legge gli assegna 180 giorni dalla presentazione dell'istanza; nella pratica i tempi variano da Comune a Comune e li seguiamo noi, sollecitando quando serve.

E se il Comune respinge la richiesta o non risponde?

Valutiamo insieme se proseguire con il ricorso alla Corte di giustizia tributaria, tramite professionisti abilitati, anche contro il silenzio dell'amministrazione. Ti diciamo in anticipo costi e possibilità di successo.

Chi deve pagare la TARI: il proprietario o l'azienda che usa i locali?

La TARI è dovuta da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo i locali e le aree che possono produrre rifiuti urbani: di norma è l'azienda che li utilizza, anche in affitto.

Rifiuti e smaltimento

Quali aree dell'azienda non dovrebbero pagare la TARI?

Le superfici in cui si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, che l'azienda smaltisce a proprie spese con ditte autorizzate, e i magazzini di materie prime e merci collegati esclusivamente all'attività produttiva (art. 1, comma 649, L. 147/2013). Vanno individuate con precisione sulla planimetria e documentate: è qui che si trovano gli errori più frequenti.

Cosa significa uscire dal servizio pubblico?

Dal 2021 (d.lgs. 116/2020) le utenze non domestiche che avviano a recupero i propri rifiuti urbani con un operatore privato possono non pagare la quota variabile della TARI; resta dovuta la quota fissa. La scelta va comunicata al Comune entro i termini previsti, vale per un periodo minimo stabilito dalla legge e va documentata con l'attestazione di avvenuto recupero. Ti aiutiamo a valutare se conviene e a gestire gli adempimenti.

Potete ridurre anche i costi della ditta di smaltimento?

Sì. Analizziamo la tipologia dei rifiuti smaltiti (codici CER), i volumi e il territorio in cui operi, e con le nostre aziende partner autorizzate confrontiamo il contratto attuale con proposte per lo stesso servizio. Spesso il risparmio sullo smaltimento si somma a quello sulla TARI.

Documenti e riservatezza

Quali documenti servono?

Per la verifica bastano l'ultima fattura TARI e la planimetria dei locali, meglio se con le destinazioni d'uso. Formulari, MUD e contratto con lo smaltitore li chiediamo eventualmente in un secondo momento, solo se servono (ad esempio per valutare il risparmio sugli smaltimenti).

Non ho la planimetria: posso richiedere comunque la verifica?

Sì. Inviaci la fattura e descrivi a grandi linee come sono usati i locali: ti diciamo noi cosa manca e come recuperarlo.

Come trattate i miei documenti?

Li usiamo solo per l'analisi e per la pratica, sono conservati in un archivio riservato e sono accessibili soltanto ai professionisti dello studio che se ne occupano.